Rame e peronospora

Il rame è l'elemento chiave nella difesa del vigneto biologico: scopriamo come usarlo nel modo migliore

S ·  M ·  L ·  XL

Le alternative al rame

Al momento attuale non esiste nell’Unione Europea un’alternativa pratica all’impiego del rame contro la peronospora. Le ipotesi sperimentate finora non offrono una difesa paragonabile a quella fornita dal rame (Mescalchin e Pertot, 2005).
Esistono però degli studi che potrebbero dare esiti interessanti.


Fosfito di potassio

Il fosfito di potassio è stato autorizzato in Germania per alcuni usi in agricoltura biologica. Di fatto, il suo uso è  vietato nell’Unione Europea perchè non è presente nell’allegato IIB del Regolamento 2092/91. Esistono sperimentazioni sull’uso di concimi fogliari a base di fosfito di potassio nella lotta alla peronospora. Ad agire contro la peronospora sarebbe l’acido fosforoso contenuto in questi preparati. Il fosfito ha effetti curativi e non preventivi sull’infezione della peronospora. È utilizzabile solo nelle prime fasi del ciclo colturale (fino alla fioritura): andrebbe poi sostituito con il rame. Tra gli aspetti negativi c’è una certa azione fitotossica. Nel caso in cui venisse autorizzato in agricoltura biologica, l’uso del fosfito potrebbe permettere un’integrazione interessante con il rame.

Bacillus Pumilus
Il Bacillus pumilus viene studiato da tempo per la sua azione fungicida: è un batterio sporigeno presente normalmente nel terreno. Agisce a livello fogliare, inibendo la germinazione dei conidi fungini e attivando alcuni meccanismi di autodifesa della pianta.
Nel 2005 è comparso sul mercato statunitense un preparato commerciale (Sonata) a base di ceppi di Bacillus pumilus. Il preparato è stato approvato dall’Epa, l’Agenzia per l’ambiente degli Stati Uniti. È già certificato per l’uso in agricoltura biologica dal Nop (il National Organic Program) e dall’Omri (Organic Materials Review Institute). Sonata avrebbe la capacità di proteggere le colture dalla peronospora per due settimane. Altri vantaggi, secondo la ditta produttrice (AgraQuest), sono il brevissimo periodo di intervallo da rispettare prima della raccolta e la scarsa comparsa di resistenze. Al momento non ci sono dati disponibili sulla sperimentazione per la vite.

Altri prodotti alternativi al rame già sperimentati

Peptidati: prodotti a basso dosaggio di rame; hanno una fitotossicità troppo elevata.
Argille acide: sono polveri di roccia (algamotolithe), usate con successo solo in situazioni a basso rischio di infezione. Sono prodotti meno efficaci del rame, costosi e con problemi di impiego non chiariti sul piano normativo.
Prodotti a base di estratti vegetali e agenti di biocontrollo: non costituiscono una valida alternativa al rame.
Altre sperimentazioni riguardano l’uso dell’acido salicilico, un intermediario dei meccanismi di difesa delle piante.

pfl 

 

Pier Francesco Lisi • c/o Grafopoli - 00179 Roma ITALY • info@ilvinobiologico.it
web-design
FEED RSS2.0